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CS – Rinvio legge

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Rinvio del Presidente Mattarella alle Camere della Legge “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e sub-munizioni a grappolo”

La Campagna Italiana Contro le Mine e Rete Disarmo: urgente recepire le indicazioni per sanare il vulnus costituzionale indicato dalla Presidenza della Repubblica e votare la legge in questa legislatura.

Lanciato appello ai Presidenti di Camera e Senato ed ai Capigruppo: in base all’art 7 della legge 95/2011 gli intermediari finanziari abilitati già non dovrebbero, dal 4 luglio 2011,  aver fornito supporto finanziario ai produttori di munizioni cluster e sub-munizioni. L’articolo della legge è onnicomprensivo.

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(Roma, 28 ottobre 2017) –  Ieri , 27 ottobre 2017 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto alle Camere, a norma dell’art. 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge: “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e sub-munizioni a grappolo. Dopo un iter travagliato durato 7 anni dalla sua prima presentazione in Senato (2010)  la proposta di legge recante “misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e sub-munizioni a grappolo” è stata votata definitivamente alla Camera dei Deputati  con 389 favorevoli su 393 presenti  0 contrari 3 astenuti.

La legge a prima firma della Senatrice Silvana Amati, “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e sub-munizioni a grappolo” condivisa su base unanime da tutte le forze politiche, risponde alla necessità di meglio definire aspetti legati ad i complessi meccanismi che regolano le attività degli intermediari finanziari  e regola quanto già indicato – in modo più onnicomprensivo- dalla legge di ratifica 95/2011 della Convezione di Oslo,  nell’articolo 7 “Sanzioni”  già indicava tra le attività penalmente perseguibili il supporto finanziario a produzione, stoccaggio commercio ed uso delle bombe cluster.

E’ necessario approvare la legge entro questa legislatura – dichiara Santina Bianchini presidente della Campagna Italiana Contro le Mine – onlus- , perché chiarisce le modalità ed i meccanismi di controllo, la Camera ed il Senato possono variare l’art. 6 comma 2  e ad anche comma 3  rinviando alle pene stabilite dall’art 7. (sanzioni della legge 95/2011) irrogando le medesime pene e stabilendo l’influenza di ciò sui requisiti di onorabilità per i rappresentanti legali dei soggetti abilitati, delle società di gestione del mercato, nonché per i revisori e i promotori finanziari e, per i rappresentanti legali di società quotate. Attendiamo un segnale di volontà politica del Parlamento”. Conclude Santina Bianchini.

“Il comunicato della Presidenza della Repubblica – dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le mine - indica nella legge 95/2011 anche l’impianto normativo per il quale non si generi, al momento, un vuoto in merito al divieto di supporto finanziario ad attività proibite in base alla ratifica della Convenzione internazionale; ciò implica che gli intermediari finanziari  abilitati  dall’art. 7 legge onnicomprensivo 95/2011 debbano già osservare i divieti meglio definiti dalla legge  rinviata alle Camere che risponde alla chiara necessità di definirne metodi e tempi di adeguamento anche per le autorità di vigilanza e controllo. Ora – aggiunge Schiavello -  senza la legge approvata gli intermediari finanziari rischiano se in possesso di titoli od avendo erogato prestiti mutui, detenendo azioni di produttori di sub-munizioni cluster di essere già in violazione dell’art. 7 della legge  95/2011 così come gli istituti di vigilanza inadempienti rispetto l’obbligo di controllo”.

Il vulnus costituzionale infatti è individuato « … nel comma nell’art. 6, comma 2, della normativa in esame, in contrasto con la finalità dichiarata, determinerebbe l’esclusione della sanzione penale per determinati soggetti che rivestono ruoli apicali e di controllo (per esempio i vertici degli istituti bancari, delle società di intermediazione finanziaria e degli altri intermediari abilitati); per altri soggetti, privi di questa qualificazione, sarebbe invece mantenuta la sanzione penale, che prevede la reclusione da 3 a 12 anni, oltre alla multa da euro 258.228 a 516.456».

La norma a cui fa riferimento il comunicato della Presidenza della Repubblica è l’art 7[1] (Sanzioni)  della Legge 14 giugno 2011, n. 95. Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Oslo sulla messa al bando delle munizioni a grappolo, fatta a Dublino il 30 maggio 2008, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno. Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2011.

“Non esistono – continua Schiavello -  molte interpretazioni,  il testo era per la prima volta presentato nel 2010 prima dell’approvazione  della legge 95/2011 nella quale, in ottemperanza ai principi ispiratori della Convezione di Oslo, era stato emendato l’art. 7 (Sanzioni) includendo il supporto finanziario tra i comportamenti penalmente sanzionabili. La legge in oggetto  venne ripresentata nella XVII legislatura  con il testo approvato nella XVI legislatura a prima firma Mogherini ed  includeva anche  l’ex art 5 Sanzioni  poi divenuto art. 6 (quello richiamato per comma 2  dalla Presidenza della Repubblica ndr).

Questo articolo non ha mai subito variazioni dal 2010 semplicemente è sfuggita, agli uffici studi, la sua connessione con le sanzioni penali già determinate dalla legge di ratifica intervenuta nel 2011 e quindi con i profili di incostituzionalità dell’art 3 della Costituzione” conclude Schiavello.

Contatti : Giuseppe Schiavello 340/4759230

CS – APPROVATA LEGGE

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Comunicato stampa

Approvata definitivamente la proposta di legge “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” 

L’Italia a testa alta si dota di una delle leggi più avanzate in materia

#NOMONEYFORBOMBS

(Roma, 03 ottobre 2017) – Dopo un iter travagliato durato 7 anni dalla sua prima presentazione in Senato (2010)  la proposta di legge recante “misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” è stata votata definitivamente alla Camera dei Deputati  con 389 favorevoli su 393 presenti  0 contrari 3 astenuti.

La legge a prima firma della Senatrice Silvana Amati, meglio definisce e regola quanto già indicato dalla legge di ratifica 95/2011 della Convezione di Oslo,  che all’articolo 7 “Sanzioni”  già indicava tra le attività penalmente perseguibili il supporto finanziario a produzione, stoccaggio commercio ed uso delle bombe cluster.

La legge prevede di fatto il divieto degli investimenti finanziari a favore di industrie che producono in Paesi terzi vietando, totalmente, a intermediari finanziari e creditizi, a fondazioni e a fondi pensione, di finanziare società che – direttamente o avvalendosi di società controllate o collegate – svolgono attività di costruzione, sviluppo, assemblaggio, riparazione, conservazione, ricerca tecnologica, utilizzo, stoccaggio, detenzione, promozione, vendita, distribuzione, importazione, esportazione e trasporto di mine anti-persona e di munizioni a grappolo o anche solo di parti di esse.  Definendo, inoltre, le modalità di verifica e controllo da parte degli organismi di vigilanza. In particolare, all’art 2, si prescrive che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento, gli organismi di vigilanza  emanino, di concerto tra loro, apposite istruzioni per l’esercizio di controlli rafforzati sull’operato degli intermediari abilitati. Nel medesimo termine, essi provvedono a istituire l’elenco delle società operanti nei settori individuati dall’articolo 1, indicando l’ufficio responsabile della pubblicazione annuale del medesimo elenco.

Presentata per la prima volta al Senato nel 2010 la proposta oggi approvata era -nella  XVI legislatura- stata bloccata in Commissione Finanze a Presidenza del Sen Baldassarre e  presentata nello stesso periodo   anche alla Camera C. 5407 (  Mogherini Federica)  Approvata dalla Commissione Finanze in sede deliberante il 18 dicembre 2012,  il passaggio al Senato fu impedito dal termine anticipato della  legislatura.

L’attuale proposta di legge approvata, ha recepito molte indicazioni elaborate dall’attività durante i lavori della V Commissione Finanze del Senato ( XVII Leg)  e connesse alla funzione di compliance in relazione ai divieti previsti dal provvedimento. Approvata nella medesima Commissione in sede deliberante nell’ottobre 2016  è passata alla Commissione Finanze della Camera in sede referente ove ha trovato l’accordo di tutti i gruppi i politici ed è stata deliberata   all’unanimità il 12 aprile 2017.   Calendarizzata in aula della Camera dei Deputati il  2-3 ottobre 2017 è stata approvata definitivamente.

“Abbiamo seguito le dichiarazioni e la discussione che precede la votazione e ci ha, anche per i riconoscimenti ed i riferimenti al nostro lavoro,  ampliamente ripagato dell’estenuante impegno dedicato in questi anni, in modo particolare nell’ultimo, a promuovere e sostenere questa proposta di legge – dichiara Giuseppe Schiavello- “L’elenco delle  persone da citare è lungo ma,  in primis,  vogliamo ringraziare la Senatrice Silvana Amati che in questi anni e lungo le 2 legislature ha promosso questa e molte altre iniziative parlamentari tese a lenire e limitare l’impatto di queste armi sulle popolazioni civili -continua Schiavello -un argomento che ha sempre trovato il sostegno di tutte le forze politiche e di molti parlamentari ma, soprattutto di molte persone comuni”. “Oggi più che mai la ns associazione è lieta di non annoverarsi tra quelle organizzazioni che  «archiviano» le campagne per poi riscoprirle ,con un comunicato stampa,  un minuto prima dell’approvazione di una legge” – conclude Schiavello.

“La Campagna Italiana Contro le Mine ha- sempre- continuato a credere che fosse possibile raggiungere questo risultato  lavorando a testa bassa e non stancandosi di informare e chiedendo  ai nostri parlamentari un passo coraggioso in termini di precedente legislativo, sono stati  10 mila i cittadini che hanno sottoscritto l’appello on line NOMONEY4BOMBS della Campagna Italiana Contro le Mine per supportare l’Iter di questa proposta di legge li contatteremo uno per uno per informarli e ringraziarli – dichiara Santina Bianchini Presidente della Campagna Italiana per la Messa al Bando delle Mine

Vogliamo esprimere un apprezzamento a tutti i gruppi parlamentari che hanno reso possibile uno straordinario unanime risultato e per il lavoro svolto nell’iter della proposta di legge  , al Presidente della Commissione Finanze del Senato Sen. Mauro Maria Marino ed  relatore Sen. Federico Fornaro, al Presidente della Commissione Finanze On.le Maurizio Bernardo della Camera ed al Relatore On.le Federico Ginato relatore in Commissione Finanze  ed in aula della Camera; a tutti i capi gruppo per aver consentito la calendarizzazione nell’aula della Camera prima della fine della legislatura. Al Sottosegretario Benedetto della Vedova in qualità di Presidente del Comitato Nazionale per le Azioni Umanitarie Contro le Mine (CNAUMA)   per aver sostenuto l’avanzamento della proposta.

Infine, ma non meno importante La Campagna Italiana vuole ringraziare la dottoressa Alessandra Viscovi già direttore di Etica SGr (Banca Etica) oggi responsabile Area Education di ALTIS e advisor  sulla finanza sostenibile per l’impagabile supporto dedicato, sin dall’inizio, a questa proposta di legge in tutti i ruoli che ha rivestito e riveste; L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ANVCG nella persone del Presidente ed avvocato Giuseppe Castronovo e del Segretario Generale Avv. Roberto Serio che hanno convintamente  aderito attraverso l’impegno diretto dell’ANVCG e con la forza di un’associazione che di ferite a danno dei civili è testimone indiscussa alla promozione di un rapido iter di approvazione. I giornali Mosaico di Pace e Nigrizia tra i primi ad aderire alla Campagna NOMONEY4BOMBS e la Rete Italiana per il Disarmo coordinata dal dottor Francesco Vignarca di cui la Campagna italiana è parte.

INFORMAZIONI  GENERALI

Il rapporto “Worldwide investements in cluster munitions a shared responsability” 2017 dall’associazione PAX (ONG con sede nei Paesi Bassi membro della Cluster Munition Coalition) ci dice che i 31 miliardi di dollari di investimenti sono stati accordati principalmente a sei aziende che producono munizioni a grappolo. Tra le sei, due società si trovano in Cina (Cina Aerospace Science and Industry e Norinco), due in Corea del Sud (Hanwha e Poongsan) e due negli Stati Uniti (Orbital ATK e Textron).

**www.campagnamine.org

Per interviste: Giuseppe Schiavello 340/4759230

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Giuseppe Schiavello

Direttore Nazionale ItCBL

Sede Via di Novella, 22 -00199 Roma

cell.0039 340.4759230 –

contatto skype : schiavellog

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