Monthly Archives: November 2017

Mine, approvare in fretta lo stop ai finanziatori

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Sanare subito il vulnus costituzionale nella legge che vieta il finanziamento della produzione di mine antipersona e munizioni a grappolo. In fretta. Prima che la sessione di bilancio e lo scioglimento delle Camere la faccia saltare in aria. Ong e società civile, che da set- te anni seguivano l’iter travagliato del testo, ora lan- ciano un appello pressante al Parlamento perché cor- regga e approvi – rapidamente e una volta per tutte – il testo che il Quirinale ha rinviato ai legislatori, do- po il sì conclusivo alla Camera del 6 ottobre: 389 sì, 3 astenuti, nessun no. Una lettera della Campagna ita- liana contro le mine sta arrivando nelle caselle di tut- ti i parlamentari. Primo passo di un pressing condivi- so da altre realtà, come la Rete italiana per il disarmo e la campagna Banche Armate.

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CS – Ventanni di Nobel per la pace

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COMUNICATO AI MEDIA – 7 novembre 2017

Venti anni di Nobel per la Pace alla società civile celebrati a Roma

Incontro nella Sala della Protomoteca in Campidoglio con Jody Williams (Coordinatrice Campagna Internazionale contro le Mine Antipersona, Premio Nobel per la Pace 1997) e Beatrice Fihn (Direttrice International Campaing to Abolish Nuclear Weapons, Premio Nobel per la Pace 2017). Presenti anche esponenti della società civile italiana che promuove il disarmo umanitario.

Un evento di celebrazione degli obiettivi raggiunti, ma anche di riflessione sui prossimi passi ancora da compiere. Sono questi gli obiettivi di fondo dell’incontro “Venti anni di Premi Nobel per la Pace alla società civile internazionale per il disarmo” in programma questo giovedì 9 novembre 2017 alle ore 17.00 a Roma (presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio). 

Un appuntamento promosso dalla Rete Italiana per il Disarmo e da Senzatomica, con la collaborazione della Campagna Italiana contro le Mine e dell’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, per raccontare gli ultimi venti anni di lavoro della società civile internazionale per il disarmo umanitario. Un periodo che parte dal Premio Nobel per la Pace assegnato nel 1997 alla International Campaign to Ban Landmines (ICBL) per gli sforzi profusi per l’ottenimento del Trattato di Ottawa e che si conclude con il Nobel per la Pace assegnato ad ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) per il percorso di disarmo delle armi nucleari e il Trattato di messa al bando di tali ordigni.

Ospiti d’eccezione dell’incontro capitolino saranno Jody Williams (la coordinatrice di ICBL ed essa stessa Premio Nobel a livello personale, oltre che coordinatrice della Nobel Women’s Initiative) e Beatrice Fihn, direttrice esecutiva a livello internazionale di ICAN. I loro interventi, introdotti dai rappresentanti delle organizzazioni italiane membri delle due campagne internazionali (Giuseppe Schiavello di Campagna Mine e Daniele Santi di Senzatomica), saranno poi seguiti dalle conclusioni e tracce di lavoro tratteggiate da Fabrizio Battistelli, presidente di IRIAD. Modereranno l’incontro, ricostruendo anche tutte le iniziative e impegni delle associazioni italiane per questo 2017 fondamentale per quanto riguarda il disarmo nucleareLisa Clark Francesco Vignarca della Rete Italiana per il Disarmo.

L’appuntamento di Roma servirà dunque ad individuare e sottolineare le richieste della società civile nazionale ed internazionale a Governo e Parlamento italiani a riguardo delle azioni possibili di disarmo nei confronti di tipologie di armamento altamente problematiche ed inumane come mine anti-persona, munizioni cluster ed ordigni nucleari.

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condividere gli articoli sul ddl rinviato alle Camere dal Presidente Mattarella è un modo per aiutarci-davvero- a mantenere alta l’attenzione sulla necessità di farlo approvare entro fine legislatura. Non possiamo consentire il paradosso di avere pene severe in materia e- poi- non avere meccanismi di controllo su possibili investimenti degli intermediari finanziari in mine e cluster bombs banditi dal nostro Paese. Solo l’approvazione della legge in questione ed in questa legislatura ci dirà se questa legge la si voleva davvero oppure no…. se davvero banche, promotori sono come tutti gli altri o se gli si voglia concedere la “zona d’ombra ” che l’assenza di questa legge gli garantirebbe .State con noi, aiutateci ad arrivare a questo traguardo. La società civile conta! E’ il momento di dimostrarlo, è il momento di chiedere pacatamente ma a voce alta … senza se e senza ma…
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http://www.bancaetica.it/blog/disinvestimento-dalle-armi-messe-bando-urgente-confermare-norma-entro-fine-legislatura