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SUPERQUARK e gli ARTIFICIERI

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Superquark, nella puntata del 26 giugno 2019 ha dedicato un servizio agli artificieri del Genio Militare ed al Centro di Eccellenza Counter -IED, dove gli artificieri si formano sulle tecniche per neutralizzare gli ordigni inesplosi.

Nell’ultimo anno, questi professionisti hanno messo in sicurezza circa 4.400 ordigni bellici inesplosi e circa 35.000 negli ultimi dieci anni.

VIDEO – https://www.youtube.com/watch?v=fNj1o8OJcGk

Newsletter Aprile 2019

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Care lettrici e cari lettori,

quest’anno si celebrano i 20 anni dell’entrata in vigore della Convenzione di messa al bando delle mine antipersona, e simbolicamente proprio il 1° marzo 2019 è stato dato il via alla Road to Oslo, che ci condurrà alla 4° Conferenza di Revisione della Convenzione di Ottawa.

Questo anniversario importante ci consente di guardare tutto il lavoro fatto fino ad ora con profonda soddisfazione, consapevoli di aver contribuito a creare un modello di azione dal basso che ha continuato a portare risultati concreti nell’ambito del disarmo.

Però, poiché siamo gente d’azione, mi riferisco a tutta la comunità internazionale impegnata in questo settore, cogliamo l’opportunità di questa ricorrenza per analizzare, riflettere e discutere sulle nuove sfide.

Non a caso in questi giorni hanno avuto luogo due incontri sul tema della bonifica umanitaria, uno presso l’Università di Ginevra in occasione della Giornata Internazionale sul problema delle mine, ordigni inesplosi e sostegno alla Mine Action (4 aprile u.s.) dal titolo Take action for a Safer World e l’altro, un workshop presso il King’s College di Londra sull’impatto umanitario, economico e sociale degli ordini inesplosi nei conflitti attuali.

Consapevoli che il lavoro da fare non è finito, siamo impegnati nel ripensarci in maniera efficace in mondo fatto di equilibri e contesti che cambiano.

Abbiamo chiaro il fatto che anche se riusciremo a raggiungere un mondo libero dalle mine, le vittime di queste armi, avranno ancora bisogno di assistenza, intesa in maniera omnicomprensiva, dall’assistenza medica al reinserimento socio-economico. E abbiamo altresì chiaro che questa è un’azione indispensabile per contribuire a quelli che sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile SDGs.

 

Nel nostro ripensarci infatti si è reso chiaro quanto la Mine Action, con i suoi 5 pilatri (Bonifica, Assistenza alle vittime, Educazione al rischio, advocacy, Universalizzazione) sia strettamente connessa e funzionale per il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

Il nostro esercizio di riflessione ci ha suggerito da tempo anche la necessità di aprirci ad altri tipi di campagne per continuare nel nostro impegno nella protezione dei civili, per questo motivo abbiamo scelto di far parte della campagna Stop Explosive Investment. Come abbiamo avuto più volte modo di condividere con voi, per essere certi che mine e bombe cluster non uccidano né feriscano più nessuno, c’è solo un campo su cui agire, quello dei finanziamenti ai produttori di questi ordigni. Attraverso il Ddl S1 è quello che cerchiamo di fare, impedire che armi messe al bando nel nostro paese possano continuare a produrre sofferenze e povertà grazie al flusso finanziario che non conosce altra logica se non quella del profitto.

Sono diversi anni che portiamo avanti questo impegno, ad oggi il Ddl è in Commissione Finanze al Senato e ci auguriamo di riuscire a portare con noi ad Oslo la sua approvazione definitiva.

Sempre per la tutela dei civili durante e post conflitto abbiamo deciso di sostenere la Campagna Italiana contro lo stupro e la violenza sessuale nei conflitti – Stop Rape Italia e di aderire alla Campagna “Stop alle bombe sui civili” perché in nessuna situazione, in nessun contesto possiamo prescindere dal considerare prioritario la protezione delle persone, solo così si può costruire un mondo più sicuro.

Per il primo numero della newsletter per il 2019 abbiamo pensato di proporvi attraverso l’intervista di Ginevra Bicciolo a Valeria Andreozzi di come l’arte, in particolare la danza, e lo sport, con l’articolo scritto da Chiara Tiddi capitano della nazionale femminile di hockey prato, possano contribuire alla promozione dei Diritti Umani. La penna di Daria Ermini ci accompagnerà lungo una riflessione sulla connessione tra donne e armi esplosive.

Un grazie di cuore al nostro staff che con entusiasmo e dedizione continua a portare avanti il progetto della newsletter.

A voi cari amici una buona lettura

Giuseppe Schiavello

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CS – Approvato in aula al Senato

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(Roma 30 aprile 2019): nella seduta di ieri, lunedì 29 aprile, il Senato ha approvato il Ddl S1 “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”.

Il disegno di legge ha iniziato il suo iter nel 2010, è stato approvato dal Senato e dalla Camera dei deputati nella XVII legislatura, e rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica il 27 ottobre 2017, con messaggio motivato, ai sensi dell’art. 74 della Costituzione.
In seguito al rinvio del Presidente Mattarella è stato assegnato alla 6° Commissione del Senato dove è stato svolto l’esame del testo in sede referente, e ieri pomeriggio il passaggio in aula.

“Come ricordato dal relatore del Ddl S1, Sen. Grimani, il testo di legge in questione rappresenta il completamento di un tragitto in cui è prevalsa l’unità di intenti che ha contraddistinto l’impegno delle istituzioni, delle rappresentanze politiche e della società civile” dichiara Santina Bianchini Presidente della Campagna Italiana contro le mine onlus “contiamo ora sulla sensibilità di tutti i deputati, ed in particolar modo del Presidente Roberto Fico, che già il 4 aprile 2018 si unì all’auspicio del Presidente della Repubblica Mattarella per una rapida approvazione del DdlS1” conclude Santini.

“Confidiamo che i tempi per l’approvazione definitiva del Ddl S1 siano rapidi, così che l’Italia possapartecipare alla IV° Conferenza di Revisione del Trattato di messa al bando delle mine antipersona, che si svolgerà ad Oslo dal 25 al 29 novembre p.v., presentando il testo di legge, come una buona pratica da condividere con gli altri paesi e le realtà che compongono la comunità internazionale che si occupa di MineAction” dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le mine onlus “Proibire finanziamenti ad imprese produttrici di ordigni messi al bando come le mine e le bombe cluster, non solo è un atto di coerenza, è anche, in un mondo in cui il profitto vince su tutto, anche sulle vite di civili innocenti,un atto di coraggio, e un’azione fondamentale per contribuire all’obiettivo di un mondo libero dalle mine epiù sicuro per tutti. Auspichiamo che i nostri deputati diano prova di coerenza e coraggio approvando in maniera rapida e definitiva questo disegno di legge” conclude Schiavello.

——————————————————- Per interviste:
Giuseppe Schiavello 3404759230 g.schiavello@campagnamine.org

CS – Mine Action e Obiettivi di Sviluppo Sostenibili

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CS – (Roma 28-29 aprile 2019): La Campagna Italiana contro le mine, in collaborazione con il Centro di Eccellenza CIED dell’esercito italiano, parteciperà al Villaggio per la Terra (www.villaggioperlaterra.it) allestito in occasione dell’Earth Day Italia presso il galoppatoio di Villa Borghese a Roma.

Nei giorni di domenica 28 e lunedì 29 aprile sarà possibile assistere alla simulazione di bonifica di un campo minato, un modo per richiamare la recente celebrazione della Giornata Internazionale indetta dalle Nazioni Unite per la sensibilizzazione sul problema delle mine e degli ordigni inesplosi e supporto alla Mine Actioncelebrata il 4 aprile che questo anno la CICM ha dedicato alla sensibilizzazione sul Ddl “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” di fondamentale importanza nelle attività che la Campagna Italiana segue da 25 anni.

Nello specifico verrà realizzata un’area ludico-didattica nella quale i partecipanti potranno vedere le attrezzature e gli equipaggiamenti in dotazione ai reparti del Genio e mettere in pratica alcune tecniche per ricercare possibili minacce esplosive.

Attraverso questa iniziativa la Campagna Mine vuole evidenziare lo stretto collegamento che intercorre tra la Mine Action, e nello specifico tra i suoi 5 pilastri, e diversi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.

L’evento di 5 giorni infatti è stato organizzato da Earth Day Italia per approfondire in maniera particolare i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso le Piazze dell’Agenda 2030.

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“La Mine Action rappresenta, nella totalità delle azioni che riunisce, uno strumento fondamentale per contribuire alla ripresa delle attività nei contesti post conflitto e contribuire così a perseguire uno sviluppo sostenibile” dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le mine “ essere qui oggi con i rappresentanti del Centro C-IED, che in ambito di cooperazione condividono la loro preziosa preparazione nelle zone inquinate da questi ordigni subdoli a causa dei conflitti, ci dà la misura di quanto sia importante il lavoro coordinato di tutte le realtà operanti nel settore per contribuire a raggiungere l’obiettivo di un mondo più sicuro” prosegue Schiavello “ Inoltre per la giornata di lunedì 29, momento dedicato alle scuole, sono attesi circa 2500 studenti un’occasione questa per parlare loro di quanto il nostro paese sia impegnato anche in questo settore preciso dedicato alla Mine Action. È importante, come facciamo da anni, cogliere queste opportunità per dialogare con i giovani su temi apparentemente tanto lontani da loro perché un futuro sostenibile è possibile solo se tutti acquisiscono consapevolezza di ciò che accade ovunque nel mondo, e di quanto sia importante sentirsi attori attivi e non semplici spettatori” conclude Schiavello.

Per Mine Action si intendono 5 pilastri di azione: La Bonifica Umanitaria; L’educazione al rischio ordigni inesplosi; L’assistenza ai sopravvissuti, la Distruzione delle scorte; L’Advocacy e la Sensibilizzazione perl’universalizzazione delle convenzioni di riferimento e di salvaguardia dei diritti umani.

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Per interviste:
Giuseppe Schiavello: 3404759230 Per informazioni e materiali Tibisay Ambrosini: 3481049619

Il Parlamento approvi la legge antimine rinviata dal Colle

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A un anno dal rinvio alle Camere del presidente della Repubblica, langue ancora in Parlamento la legge che proibisce investimenti in aziende coinvolte nella produzione di mine. A denunciare la disattenzione delle Camere è la onlus Campagna italiana contro le mine, nella XIV Giornata internazionale delle Nazioni Unite sul problema delle mine, che si celebra proprio il 4 aprile.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel messaggio per la ricorrenza ha invitato il mondo a non abbassare la guardia sul terrificante problema degli ordigni inesplosi, invi- tando i governi a non abbando- nare l’impegno finanziario e po- litico contro le mine antipersona e per lo sminamento. Ma è passato un anno dal rilievo del Qui- rinale, e il Parlamento non ha cor- retto e riapprovato il testo, né alla Camera né al Senato. «Avremmo voluto festeggiare questa importante data internazionale con l’approvazione – dice Giuseppe Schiavello, direttore della Campagna Italiana contro le mine – almeno in un ramo del Parlamento». La legge «che proibisce gli investimenti finanziari ad aziende internazionali ancora coinvolte nella fabbricazione di ordigni ormai banditi dal nostro Paese – spiega – è stata rinviata

alle Camere nel dicembre 2017 dal Presidente Sergio Mattarella per un vulnus Costituzionale facilmente sanabile». Una legge di fatto già approvata da entrambi i rami del Parlamento, che dunque «dovrebbe poter contare su un iter privilegiato». Così non è stato: «Nelle ultime settimane in Commissione Finanze e Tesoro del Se- nato – dice il direttore della Campagna – è stato regolarmente e tecnicamente disatteso». E questo nonostante «la disponibilità dichiarata e comprovata dei senatori, come Alberto Bagnai (Lega) presidente della commissione, Laura Bottici (M5s) che segue la legge dalla precedente legislatura, il relatore Leonardo Grimani (Pd) e diversi altri». Schiavello

ricorda che «anche il Presidente della Camera Roberto Fico si era unito a tale auspicio». Invece sembra che il ddl «Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo, conclude, «sia avviato al dimenticatoio dei buoni propositi».

«Non riusciamo a capire i motivi reali di questo stallo», commenta la presidente della Campagna, Santina Bianchini. «È una legge che certamente, al di la delle dichiarazioni di circostanza, potrebbe non essere ben vista – ragiona – e forse anche ben ostacolata dagli operatori di settore e dagli Enti chiamati a vigilare».

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XIV Giornata Internazionale delle Nazioni Unite

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COMUNICATO STAMPA (Roma 3 aprile 2019)

Il 4 aprile si celebra la XIV edizione della Giornata Internazionale dedicata al problema delle mine e degli ordigni inesplosi in generale, ed a sostegno alla Mine Action indetta dalle Nazioni Unite[1].

Attraverso il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres il mondo raccoglie l’ennesima esortazione a non abbassare la guardia  rispetto il terrificante problema degli ordigni inesplosi ed invitai Governi di tutti i Paesi a non abbandonare l’impegno finanziario e politico a favore della “mine action” fattore chiave anche del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo i del millennio.(https://unficyp.unmissions.org/secretary-generals-message-international-day-mine-awareness-and-assistance-mine-action-4-april-2019)

È già trascorso un anno dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (https://www.quirinale.it/elementi/3046)  in cui auspicava un rapida approvazione della legge “ Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” rinviato dalla Presidenza della Repubblica alle Camere per un vulnus Costituzionale nel dicembre 2017 e già approvato all’unanimità nella XVII legislatura.  In quell’occasione anche il Presidente della Camera Roberto Fico si era unito a tale auspicio.

“L’Italia, – dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le mine-  nelle sue componenti istituzionali, come il MAECI e L’AICS, e non governative è ormai una delle realtà saldamente e credibilmente impegnata nella mine action dalla bonifica alla victim assistance con particolare attenzione all’Universalizzazione delle Convenzioni a cui il nostro Paese ha aderito (…)” “ (…) Purtroppo, lo dico con grande rammarico e seria preoccupazione -continua Schiavello- avremmo voluto festeggiare questa importante data internazionale con l’approvazione, almeno in un ramo del Parlamento, della legge che proibisce gli investimenti finanziari ad aziende internazionali ancora coinvolte nella fabbricazione di ordigni ormai banditi dal ns. Paese, una legge rinviata alle Camere nel dicembre 2017 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  per un vulnus Costituzionale facilmente sanabile e che dovrebbe poter contare su un iter privilegiato il quale , però, nelle ultime settimane in Commissione Finanze e Tesoro del Senato  è stato regolarmente e tecnicamente disatteso con calendarizzazioni  a fine giornata  che non ne permettono la discussione compiuta del testo da inviare all’attenzione dell’Aula ciò a dispetto della disponibilità dichiarata e comprovata dei Senatori tra quali il Sen.  Alberto Bagnai (Lega SP) nella qualità di Presidente della commissione stessa, della Senatrice Laura Bottici (Mov. 5 Stelle) che segue la legge dalla precedente legislatura, del relatore Sen. Leonardo Grimani (PD) e diversi altri che ne compongono la commissione” conclude Schiavello.

Non riusciamo a comprendere i motivi reali per i quali una legge già inviata alla firma della Presidenza della Repubblica, approvata all’unanimità nel 2017, possa sperimentare tempi così lunghi di iter di approvazioneper sanare un vulnuscircoscrittoe ben delineato dalla Presidenza della Repubblica– dichiara Santina Bianchini  Presidente della Campagna Italiana Contro le Mine –di fatto sembrerebbe si stiano   delineando le condizioni per non portare a compimento tale legge che certamente, al di la delle dichiarazioni di circostanza, potrebbe  non essere  ben vista e forse anche ben ostacolata dagli operatori di settore e dagli Enti chiamati a vigilare i quali, a ns. avviso,  dovrebbero invece aver già allertato gli operatori finanziari abilitati sulla necessità di dismettere ove presenti in investimenti e supporto finanziario già dall’approvazione della Legge 95/2011( Ratifica Convenzione di Oslo) nella quale all’art 7 si richiama il divieto- sanzionato penalmente – del supporto anche finanziario a determinate attività senza esclusioni di personalità fisiche o giuridiche,e su questo si basa di fatto la nota delle Presidenza della Repubblica di rinvio alle Camere ” -conclude Bianchini.

Diverse le attività sul territorio nazionale che raccontano agli studenti il pericolo degli ordigni inesplosi e l’ambito di cooperazione internazionale in cui l’Italia è impegnata da anni per lenire la piaga degli ordigni inesplosi ed i loro disumani effetti sulle popolazioni civili, sia sul fronte diplomatico che di cooperazione ed emergenza, come illustrato nel sussidio per le scuole superiori realizzato dalla Campagna Italiana Contro le Mine e distribuito gratuitamente a scuole, università, parrocchie, associazioni e gruppi interessati. In particolare, le iniziative si concentreranno in varie attività per tutto il mese di aprile.

Per interviste:

Giuseppe Schiavello 340.4759230 (direttore Campagna Italiana Contro le Mine Onlus)

www.campagnamine.org                                                                                               

https://it-it.facebook.com/campagna.italianacontromine/

info@campagnamine.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[1]risoluzione A/C.4/60 /1.7/Rev.1 datata 8 novembre 2005

CS – ANVCG

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Roma 20 marzo 2019 – L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) coordinatrice nazionale della Campagna “Stop alle bombe sui civili” contro l’impiego delle armi esplosive nelle aree popolate, cui aderiscono Campagna Italiana Contro le Mine e Rete Italiana per il Disarmo, lancia quest’oggi in Italia un appello ai parlamentari di Camera e Senato per denunciare le sofferenze umane causate dell’impiego delle armi esplosive nelle aree popolate.

L’iniziativa è frutto della partecipazione dell’ANVCG alla Rete International Network on Explosive Weapons INEW sul tema, per richiedere urgentemente il sostegno del nostro paese all’adesione di una dichiarazione politica internazionale per proibire l’uso delle armi esplosive con effetti a largoraggio e azioni di assistenza alle vittime e alle comunità colpite dalla violenza esplosiva. Analoghe iniziative, infatti, saranno lanciate dai membri della rete in tutto il mondo, per raccogliere quante più possibili adesioni dai membri dei parlamenti.

“Affrontare con urgenza e determinazione il grave problema umanitario determinato dal massivo uso di ordigni esplosive in aree abitate non può essere ulteriormente rinviato dichiara Giuseppe Castronovo, cieco civile di guerra e Presidente dell’ANVCG: con questo appello chiediamo ai membri del nostro Parlamento di schierarsi a fianco delle vittime civili dei conflitti nel mondo”.

“Nel 2018 il 70% delle vittime delle armi esplosive sono stati civili” spiega Michele Corcio, VicePresidente Nazionale dell’ANVCG “e la percentuale sale al 90% quando queste armi sono usate nelle zone urbane. L’iniziativa parlamentare non terminerà con la raccolta di firme, anzi: sarà l’inizio di un’azione che, nel corso dei prossimi mesi ci porterà a richiedere un’audizione presso la Commissione Affari Esteri di Camera e Senato allo scopo di tracciare il percorso diplomatico del nostro paese verso l’adozione di una dichiarazione internazionale che limiti e disciplini l’uso delle armi esplosive”.

La campagna “Stop alle bombe sui civili”, è stata lanciata dall’Associazione il 1 febbraio 2018, in occasione della celebrazione della 1 Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo (legge 25 gennaio 2017 n. 9), ed ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul grave problema dei danni sui civili causati dall’impiego di armi esplosive nelle aree densamente popolate.

Dati sulla violenza esplosiva nel 2018

• Nel 2018 si sono verificati 3.459 incidenti causati dall’impiego di armi esplosive. Delle 32,102 vittime di questi incidenti, il 70% erano civili.
• Nei casi in cui le armi esplosive sono state usate in aree popolate, il 90% delle vittime sono civili. La percentuale scende al 20% in altre aree.

  • L’91% di tutte le vittime civili risulta essere stata colpita in aree popolate.
  • Sebbene nel 2018 ci sia stato un decremento del numero delle vittime civili in termini assoluti rispetto al 2017, in alcuni paesi il numero delle vittime della violenza esplosiva è aumentatorispetto all’anno precedente
  • Siria, Afghanistan, Yemen, Iraq e Pakistan registrano il più alto numero di vittime nel 2018
  • Alcuni tra paesi tra i più colpiti hanno registrato un aumento significativo delle vittime civili rispetto all’anno precedente: Afghanistan del 37%, Yemen dell’8% e Libia del 140%

• Gli incidenti da impiego di armi esplosive si sono verificati in 64 paesi, cinque in più rispetto al 2018

INFORMAZIONI GENERALI

INEW è una rete internazionale di organizzazioni non governative che ha come scopo quello dimettere fine alle sofferenze umane causate dall’impiego delle armi esplosive nelle aree popolate.

Costituitasi nel 2011, oggi conta ben 37 associazioni e organizzazioni non governative da tutto il mondo.

INEW chiede agli stati e agli altri attori rilevanti di riconoscere che l’impiego di armi esplosive nelle aree popolate può causare gravi danni alle persone e alle comunità e ulteriori sofferenze dovute al danneggiamento delle infrastrutture vitali; battersi per contrastare tali conseguenze e sofferenze in ogni situazione, rivedere e rafforzare le politiche e le pratiche internazionali sull’uso delle armie splosive e raccogliere e mettere a disposizione i dati rilevanti sul fenomeno; impegnarsi per la piena attuazione dei diritti delle vittime e dei sopravvissuti; elevare il livello degli standard internazionali, prevedendo la proibizione e la restrizione sull’uso delle armi esplosive nelle aree popolate.

Nel 2017 INEW ha lanciato la campagna internazionale “Stop bombing towns and cities”, con iltriplice scopo di incrementare la conoscenza e la consapevolezza dei danni causati dalle armi esplosive usate nelle aree popolate; formulare raccomandazioni agli Stati o agli attori non Statali ritenuti importanti per la causa affinché adottino politiche nazionali e standard internazionali per limitare i danni causati dalle armi esplosive e pianificare attività di sensibilizzazione e di pressione politica da parte delle organizzazioni della società civile, incluse ricerche, incontri con rappresentati istituzionali e parlamentari, campagne pubbliche e sviluppo di materiale di comunicazione per imedia. La campagna internazionale è coordinata in Italia dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e ne fanno parte Campagna Italiana contro le Mine e Rete Italiana per il Disarmo.

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Per ulteriori informazioni:
Sara Gorelli
Email: sara.gorelli@anvcg.it

Tel: 06/5923141 – 3382783904

www.inew.org     www.anvcg.it

Presidenza Nazionale

Via Marche, 54 – 00187 Roma Tel. +39 06 5923141/2
Fax +39 06 5921860

E-Mail: info@anvcg.it
Pec: postacertificata@pec.anvcg.it C.F. 80132750581

 

Convenzione per la messa al bando delle mine antipersona

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Roma (1° marzo 2019): oggi si celebra il XX anniversario dell’entrata in vigore della Convenzione per la messa al bandodelle mine antipersona (APMBC). Diverse iniziative avranno luogo a Ginevra per celebrare la ricorrenza. Presso le NazioniUnite di Ginevra, la mattina del 1 marzo, si terrà l’evento “20 Years of Protection: Celebrating the Entry Into Force of the AP Mine Ban Convention”a cui interverrà come relatrice principale l’Alto Commissario per i Diritti Umani delleNazioni Unite Michele Bachelet, per discutere di come affrontare i bisogno dei sopravvissuti ad incidenti da mina e ordigni inesplosi da una prospettiva che sia basata sui loro diritti e di come garantire in maniera effettiva la bonifica delle zone inquinate per garantire un rientro sicuro agli sfollati ed ai profughi.

In serata si svolgerà una cerimonia sul lago di Ginevra organizzata dalla Implementation Support Unit della Convenzioneper la messa a bando delle mine antipersona e dalla Norvegia, che attualmente ricopre l’incarico di presidenza della Convenzione. Per l’occasione il famoso Jet d’Eau sarà illuminato di blu e il principale ponte della città, il Pont du Mont- Blanc sarà decorato, fino al 3 marzo, con le bandiere decorate con il logo della Convenzione di messa al bando delle mine.

Il 1° marzo inoltre verrà dato ufficialmente il via alla “Road to Oslo” verso la 4 Conferenza di Revisione della Convenzione,che si svolgerà ad Oslo dal 25 al 29 novembre p.v. La Conferenza di Revisione è uno degli strumenti diplomatici previstidalla Convenzione, in cui i 164 Stati membri si riuniscono per “rivedere l’operatività e lo stato di applicazione di questa convenzione” come da art 12 della Convenzione;

Molto è stato fatto in termini di universalizzazione della Convenzione, con oltre l’80% dei paesi del mondo che sono diventati Stati Parte, bonifica dei territori minati, distruzioni delle scorte negli arsenali e assistenza alle vittime. Resta ancora del lavoro da fare come garantire fondi adeguati per l’Assistenza alle Vittime e promuovere i diritti deisopravvissuti, oltre che riportare l’attenzione al fatto che l’uso di mine antipersona, compresi gli ordigni esplosiviimprovvisati (IEDs) è assolutamente inaccettabile da parte di chiunque e ovunque venga compiuto, e che dovrebbe essere fortemente condannato e fermato, in quanto costituisce un crimine per il diritto umanitario internazionale.

“L’obiettivo a cui tutti noi stiamo lavorando è quello di raggiungere entro il 2025 un mondo libero dalle mine, cruciale in questo senso è il ruolo degli Stati. In particolare, il nostro paese, potrebbe dare un contributo sul contrasto a questiordigni sul campo finanziario, attraverso l’approvazione definitiva del disegno di legge S1 “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappoli” che rinviato ad ottobre 2017 alle Camere dal Presidente della Repubblica Mattarella, è ad oggi in Commissione Finanze e tesoro (VI) delSenato” dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le mine “ oltre alle cerimonie di celebrazione, un modo concreto per onorare questi 20 anni di impegno, sarebbe quello di approvare questo disegno di legge, espressione di coerenza etica e morale con la volontà espressa dagli italiani di mettere al bando questi ordigni e porre fine alle sofferenze che provocano alle popolazioni civili anche dopo la fine dei conflitti. Arrivare alla Conferenza di Revisione di Oslo con l’approvazione della legge sarebbe un grandissimo risultato, e l’Italia ancora una volta avrebbe da proporre una buona pratica agli altri paesi europei nell’ambito della Mine Action”. conclude Schiavello.

Per interviste:
Giuseppe Schiavello: 3404759230
g.schiavello@campagnamine.org

Produzione e commercio di armamenti

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Venerdì 1 marzosi terrà a Roma presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari (via di Campo Marzio, 78) il convegno “Produzione e commercio di armamenti: le nostre responsabilità”.
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Il convegno, promosso dalla Commissione Globalizzazione e Ambiente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Finanza Etica, Movimento Politico per l’Unità e Movimento dei Focolari, Pax Christi Italia, Rete Italiana per il Disarmo, Ufficio Nazionale per i Problemi sociali e il Lavoro e dall’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della C.E.I., intende favorire un ampio confronto tra rappresentanti del governo e delle istituzioni, parlamentari, associazioni di categoria, delle Chiese e della società civile sul tema della produzione e del commercio italiano di armamenti con particolare attenzione al ruolo ed alle funzioni di ciascun attore ed alle responsabilità nel controllo di questo settore.
La prima sessione del mattino (ore 10.30-11.30) è dedicata a presentare la posizione delle Chiese e delle associazioni impegnate nella promozione della pace e del disarmo riguardo alla produzione e al commercio di armamenti. La sessione dal titolo “Le Chiese, le associazioni e gli armamenti: l’ecumenismo e l’impegno sociale per la pace”sarà introdotta da Aurora Nicosia(Direttore del mensile “Città Nuova”) e vedrà gli interventi di don Bruno Bignami (Direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI), Antonella Visintin (Coordinatrice della Commissione GLAM della Federazione Chiese Evangeliche), Francesca Chiavacci(Presidente ARCI) e Maurizio Simoncelli(Vicepresidente IRIAD).
La seconda sessione del mattino(ore 11.30-13.00), con la tavola rotonda dal titolo “Produzione ed esportazione di armamenti: quali responsabilità?”, intende promuovere un confronto tra rappresentanti del governo, delle istituzioni, delle aziende, degli istituti bancari, delle Chiese e delle associazioni della società civile.
Al dibattito, introdotto e moderato dal giornalista Umberto De Giovannangeli (“The Huffington Post – Italia”), interverranno, per il Governo, l’on. Manlio Di Stefano(Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale), l’on. Guido Crosetto(Presidente della Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza – AIAD), mons. Arrigo Miglio(Presidente della Conferenza Episcopale Sarda), il Pastore Battista Herbert Anders (per la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Nicoletta Dentico(Vicepresidente della Fondazione Finanza Etica) e Francesco Vignarca(Coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo). Da confermare gli interventi di rappresentanti del settore bancario e dei sindacati dei lavoratori.
Nel pomeriggio, la prima sessione(ore 14.45-16.45) sarà una tavola rotonda dal titolo “Le esportazioni di sistemi militari italiani e il caso dell’Arabia Saudita”, nella quale si esamineranno le questioni relative alle esportazioni di sistemi militari italiani con particolare riferimento alle forniture di armamenti all’Arabia Saudita offrendo un ampio confronto tra parlamentari europei e italiani, rappresentanti dei lavoratori, delle Chiese e delle associazioni della società civile. La tavola rotonda, alla quale ha assicurato un intervento il Ministro della DifesaElisabetta Trenta (o, in caso di impedimento, un suo rappresentante) vedrà la partecipazione degli europarlamentare Elly Schlein(S&D) eRenato Soru(S&D), di mons. Giovanni Ricchiuti(Presidente di Pax Christi Italia), Gianni Rufini(Direttore di Amnesty International Italia), Arnaldo Scarpa(Comitato Riconversione RWM) e di Giorgio Beretta(Osservatorio OPAL di Brescia). Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti di tutti i Gruppi Parlamentari del Parlamento italiano e dei sindacati dei lavoratori del Sulcis-Iglesiente della Sardegna. La tavola rotonda sarà introdotta e moderata da Antonio Mira (Caporedattore della redazione romana di “Avvenire”).
La sessione conclusiva(ore 16.45-18.30) dal titolo “Le iniziative delle Chiese e della società civile per una finanza responsabile e per il controllo degli armamenti”intende presentare le numerose iniziative promosse dalla società civile e dalle Chiese, nazionali e nei Paesi europei, per una finanza responsabile nel settore degli armamenti. La tavola rotonda vedrà gli interventi sul tema dell’azionariato critico da parte di Mauro Meggiolaro(Fondazione Finanza Etica), su ecumenismo e finanza responsabile diTommy Piemonte(Responsabile sostenibilità di Bank für Kirche und Caritas – Germania), per le campagne europee su armamenti e settore bancario di Maaike Beenes(PAX Olanda), per le iniziative ecumeniche in Germania e in Europa di Kiflemariam Gebrewold (Senior Advisor del “Peace & Ecumenical Program” delle Chiese Protestanti del Baden – Germania), per le campagne italiane e internazionali sulle armi nucleari di Lisa Clark (Campagna “Italia, Ripensaci” partner italiana di ICAN e Mayors for Peace) e per le iniziative italiane nel settore finanza e armamenti di don Renato Sacco(Campagna di pressione alle “banche armate”). Conduce la sessione Emanuele Isonio (Redattore di “Valori”).
Le conclusioni del convegno sono affidate ai giornalisti Carlo Cefaloni(Movimento dei Focolari) e Claudio Paravati(direttore di Confronti).
A quasi trent’anni dall’entrata in vigore della legge n. 185 del 9 luglio 1990 che ha introdotto nel nostro Paese “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”il Convegno rappresenta un’occasione di approfondimento e di confronto tra i diversi attori in considerazione del mutato scenario internazionale che pone nuove sfide alla sicurezza comune, alla stabilità di diverse regioni ed alla pace.

ATTENZIONE:

1) Per partecipare all’evento E’ D’OBBLIGO registrarsi INVIANDO QUESTO MODULO entro il * 24 FEBBRAIO 2019 *

2) E’ d’obbligo per gli uomini indossare la giacca

3) E’ d’obbligo esibire il documento di riconoscimento

4) L’accesso in Sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima