Newsletter n.2/2018

Schermata 2018-05-28 alle 17.10.13

I CIVILI COME TARGET PRIVILEGIATO DEI ‘’NUOVI BARBARI”

di Giuseppe Schiavello

Lo scorso 12 aprile è stato presentato il report “The burden of harm: Monitoring Explosive Violence in 2017” curato da Action on Armed Violence (AOAV).

Prendendo spunto dai dati che la ricerca propone sugli incidenti provocati dall’uso di armi esplosive in aree popolate, raccolti in 59 paesi e territori nel mondo, vorrei condividere una riflessione su cosa effetivamente queste cifre rappresentano in un’interpretazione più ampia che vada oltre le percentuali.

Sfogliando la ricerca troviamo che nel 2017 sono stati registrati 3.825 incidenti legati all’utilizzo di armi esplosive in aree popolate di tuo il mondo, che hanno provocato 42.972 vittime tra morti e feriti di cui 31.904 sono risultai essere civili.

Si tratta della cifra più alta registrata sin dal 2011, anno in cui AOAV ha iniziato questa attività di monitoraggio, e rispetto al quale si è avuto un aumento del 165%.

Nello stesso anno oltre 1000 tra morti e feriti sono stati registrati in soli 6 paesi e territori.

I paesi con il più alto numero di civili morti e feriti sono stati: Afghanistan, Iraq, Pakistan, Siria e Yemen.
Solamente in Siria si sono registrati 15.000 vittme, di cui l’85% era rappresentato da civili.

Nei paesi più colpiti si assistito ad un considerevole aumento delle vittme dovute alle armi esplosive rispetto al 2016 con le seguenti percentuali: Egitto (305%), Pakistan (51%) e Somalia (92%)

Rispetto al 2016 c’è stato anche un aumento del 44% dei feriti provocati da a.acchi aerei che hanno causato la morte ed il ferimento di 14.342 civili in tutto il mondo, che rappresentano il 45% di tutte le morti ed i ferimenti che hanno riguardato i civili.

Questi dati possono sembrare solo numeri e percentuali, ma rappresentano un fenomeno che sta diventando sempre più dilagante, legato alla perdita di umanità e all’aumento dell’efferatezza che stiamo conoscendo nei diversi teatri di guerra in atto oggi, il fatto di considerare i civili il target dei conflitti in corso. Descrivono la volontà profondamente distruttiva e di annientamento che cara.erizza la “strategia” di comba.ere, propria dei nuovi barbari, che non solo causa morti e feriti tra le popolazioni civili, ma distrugge tutte le infrastrutture come ospedali, case e scuole, in grado di fornire un rifugio durante i conflitti e ricostruire un futuro al termine degli stessi. Invece lo scenario che si prospetta è solo di macerie, devastazione e morte.

Download