X Anniversario CCM

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CS - Roma 1° agosto 2020

X Anniversario dell’entrata in vigore della Convenzione sulle Munizioni Cluster (CCM) Agire ora per porre fine al vergognoso disprezzo per il benessere dei civili coinvolti nei conflitti armati (Roma 1° agosto 2020): il 1° agosto di 10 anni fa entrava in vigore la Convenzione sulle Munizioni Cluster (CCM) divenendo uno strumento di diritto internazionale vincolante, dopo essere stata aperta alla firma nel 2008.

Ad oggi sono 108 i Paesi che hanno aderito a questo trattato umanitario che vieta l’impiego, la fabbricazione, il trasferimento e il deposito di munizioni a grappolo. Altri 13 paesi hanno firmato ma non ancora ratificato la CCM . Tra i 76 paesi che ancora non hanno aderito troviamo Argentina, Brasile e Stati Uniti. Malgrado la condanna da parte della comunità internazionale della Mine Action e di diversi Stati per “qualsiasi uso, da parte di chiunque ed in ogni luogo” si registra l’impiego di questi ordigni micidiali in Yemen, Libia e Siria, e come per le mine antipersona, questi ordigni sono in grado di uccidere e ferire facendo vivere nel pericolo e nella paura le popolazioni anche dopo anni dalla fine del conflitto se non vengono bonificate e distrutte.

In vista dell’importante appuntamento internazionale rappresentato dalla 2 Conferenza di Revisione della Convenzione sulle Munizioni Cluster (CCM), che si terrà dal 23 al 27 novembre prossimo presso lo SwissTech Convention Center di Losanna Svizzera, la celebrazione di questo anniversario diventa occasione per lanciare un appello a tutti quei paesi che ancora non sono parte della CCM di aderire ora senza ulteriori ritardi. In particolare, la Cluster Munition Coalition, e tutti i suoi membri tra cui anche la Campagna Italiana contro le mine, chiedono agli Stati Uniti di rivedere la sua sconsiderata politica sulle munizioni cluster e di aderire al trattato di messa al bando di queste armi indiscriminate. “ Il nostro impegno per contrastare questi ordigni micidiali si esprime sia al fianco dei colleghi della Cluster Munition Coalition (CMC) dei quali supporteremo la Campagna di mobilitazione della durata di un mese per chiedere ai paesi che ancora non hanno aderito alla CCM di farlo al più presto perché dieci anni sono un tempo fin troppo lungo per non aver ancora agito” dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna italiana contro le mine “ a livello nazionale continuiamo a chiedere l’approvazione definitiva del ddl 1813 Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo che attualmente è in attesa di calendarizzazione presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati dal 29 maggio 2019, anche in questo caso sono dieci anni che la società civile aspetta l’approvazione di questo strumento giuridico che consentirebbe al nostro paese di confermare il proprio impegno, guidando con l’esempio, nell’ambito del disarmo umanitario e della tutale dei diritti umani. Poter presentare a Losanna la legge approvata sarebbe un contributo enorme da parte del nostro paese alla riunione internazionale. Invece, malgrado l’auspicio del Presidente della Repubblica Mattarella (messaggio della Presidenza della Repubblica in occasione del 4 aprile 2018 Giornata Internazionale per la Mine Action) “che il Parlamento italiano possa giungere presto a una nuova deliberazione legislativa, coerente con i principi costituzionali, per contrastare con efficacia anche il sostegno alle imprese produttrici di mine anti-persona e di munizioni a grappolo” a cui si è associato il Presidente della Camera Fico (comunicato del Presidente della Camera dei Deputati del 4 aprile 2018)vi e le rassicurazioni da parte di molti parlamentari, il ddl 1813 non riesce ad avanzare nel suo iter” conclude Schiavello.

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Per interviste

Giuseppe Schiavello 3404759230

g.schiavello@campagnamine.org

Stati Parte alla CCM (108): Afghanistan, Albania, Andorra, Antigua and Barbuda, Australia, Austria, Belgio, Belize, Benin, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Botswana, Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Cameroon, Canada, Capo Verde, Ciad, Cile, Colombia, Comoros, Congo (Repubblica del), Cook Islands, Costa d’Avorio, Costa Rica, Croazia, Cuba, Danimarca, Ecuador, El Salvador, Eswatini, Fiji, Filippine, Francia, Gambia, Germania, Ghana, Giappone, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Honduras, Iceland, Iraq, Irlanda, Italia, Lao PDR, Libano, Lesotho, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Malta, Mauritania, Mauritius, Messico, Moldova, Monaco, Montenegro, Mozambico, Namibia, Nauru, Nicaragua, Niger, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Palau, Palestina, Panama, Paraguay, Peru, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Rwanda, Santa Sede, Saint Kitts and Nevis, Saint Vincent and the Grenadines, Samoa, San Marino, São Tomé and Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Slovacchia, Slovenia, Somalia, South Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Sri Lanka, Sud Africa, Trinidad and Tobago, Togo, Tunisia, Uganda, Uruguay, Zambia.

Stati firmatari che ancora non hanno ratificato (13): Angola, Cipro, DR Congo, Djibouti, Giamaica, Haiti, Indonesia, Kenia, Liberia, Nigeria, Repubblica Centrale Africana, Tanzania, Uganda.

Human Rights Wath riporta l’attacco avvenuto il 1° gennaio 2020 con uso di munizioni cluster verso una scuola primaria da parte delle forze governative siriane in cui sono morti 12 civili, tra cui 5 bambini tra i 6 e i 13 anni e altri 12 bambini sono rimasti feriti insieme ad un insegnante.

Con scadenza quinquennale le conferenze di revisione, previste dalla Convenzione stessa, svolgono un ruolo di monitoraggio e accertamento dei progressi ottenuti nell’implementazione della CCM dalla sua entrata in vigore.

Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata Internazionale indetta dalle Nazioni Unite sul problema degli ordigni inesplosi e sostegno alla Mine Action http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3689

Comunicato stampa della Presidenza della Camera dei Deputati http://www.camera.it/leg18/1131?shadow_comunicatostampa=6